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Home Notizie Notizie MIGRANTES Oltre i banchi: La sfida educativa di fronte all'aumento di alunni non italiani
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Fare impresa con le carte in regola, una guida per stranieri realizzata dalla prefettura di Firenze

Realizzata in collaborazione con la camera di commercio, è uscita l'edizione 2012 nata per divulgare una corretta cultura imprenditoriale Perché conviene lavorare con regolare contratto? Quali solo le prestazioni di cui si ha diritto? Cosa si rischia a impiegare lavoratori in nero? A queste... Leggi tutto...

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Nuovo Statuto della Migrantes

Approvato dal Consiglio Permanente CEI (23-26 gennaio 2012) Il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha approvato nuovo Statuto della Fondazione Migrantes. La revisione dello Statuto - spiega il comunicato finale dei lavori - è stata motivata " dalla necessità di... Leggi tutto...

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In Asia il quarto viaggio intercontinentale di studio del Dossier Caritas/Migrantes

Manila, 16-20 gennaio 2012 È stato programmato a Manila, dal 16 al 20 gennaio 2012, il quarto viaggio di studio intercontinentale del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, dedicato al tema “Asia-Italia: scenari migratori”. Le precedenti edizioni si svolsero diversi paesi europei... Leggi tutto...

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Servizio civile: È un diritto anche per gli stranieri

Accolto dal giudice del lavoro di Milano il ricorso di uno studente pachistano la cui domanda era stata respinta perché non cittadino italiano Anche ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, e come tali appartenenti "in maniera stabile e regolare alla comunità", può essere... Leggi tutto...

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Novità per il soggiorno cittadini UE

Importante sentenza della Corte di Giustizia Europea (5 gennaio 2012) - La Corte di Giustizia Europea con la recente pronuncia del 21 dicembre 2011, fornisce l’interpretazione di alcune disposizioni della direttiva 2004/38/CE, recepita in Italia dal d.lgs. 30 del 2007. La direttiva... Leggi tutto...

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Giornata Mondiale delle Migrazioni 2012

Migrazioni e nuova evangelizzazione Questo il tema scelto dal Santo Padre Benedetto XVI per la 98a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che sarà celebrata domenica 15 gennaio 2012.   Cari Fratelli e Sorelle! Annunciare Gesù Cristo unico Salvatore del mondo "costituisce la missione... Leggi tutto...

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Bambini pagano prezzo più alto crisi in Italia

Quasi due milioni vivono in povertà La crisi economica rischia di pesare soprattutto su bambini e adolescenti, in assenza di misure specifiche di tutela. Negli ultimi anni la percentuale delle famiglie a basso reddito con un minore è aumentata dell'1,8%, e del 5,7% quella di chi ha 2 o più... Leggi tutto...

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L'Associazione Migrantes è in lutto per la morte del suo Presidente, Don Angelo

Giovedì 13 ottobre 2011, alle ore 15.10, don Angelo Chiasserini, Presidente dell'Associazione Migrantes-Onlus di Arezzo, è venuto a mancare, colpito da infarto in una libreria di Via della Conciliazione a Roma, dove si trovava per un seminario dedicato ai Direttori Migrantes regionali. Da 23 anni... Leggi tutto...

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L’Italia sono anch’io

Anche l'associazione MIGRANTES aderisce alla Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera La campagna nazionale è promossa da 19 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas... Leggi tutto...

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Presentazione 21° Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes

Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Caritas Romainvitano alla presentazione Dossier Statistico ImmigrazioneCaritas/Migrantes Roma - giovedì 27 ottobre 2011 - ore 10,30Teatro OrioneVia Tortona, 7 (Piazza Re di Roma) Rapporto realizzato in collaborazione con organizzazioni internazionali,... Leggi tutto...

Oltre i banchi: La sfida educativa di fronte all'aumento di alunni non italiani

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Oltre i banchi: La sfida educativa di fronte all'aumento di alunni non italianiSecondo i dati del ministero della Pubblica Istruzione, il numero degli alunni non italiani nelle scuole italiane è in continua crescita: ha rappresentato nell'anno scolastico 2008/2009 il 7% del totale degli alunni, corrispondente a circa 629 mila unità. Nell'anno scolastico 2007/2008 la percentuale sul totale era del 6,4%

Nel presentare i dati, il ministero scrive: “Nell'ambito del fenomeno immigrazione - considerato a tutt'oggi elemento costitutivo delle nostre società - l'integrazione piena degli stranieri è un obiettivo fondamentale e, in questo processo, primario è da considerarsi il ruolo della scuola”. A questa priorità sono dedicati due interventi apparsi sul numero di giugno di “Oasis”, rivista edita in quattro differenti edizioni (italiano, inglese-arabo, francese-arabo, inglese-urdu). Le riflessioni - dal titolo “Immigrazione: perché non basta non essere razzisti” e “Le buone intenzioni, così facili e così pericolose” - sono di Luisa Ribolzi, docente di sociologia dell'educazione all'Università di Genova, e di Paolo Branca, docente di lingua araba all'Università Cattolica di Milano.

L'aumento degli studenti non italiani nelle scuole italiane, commenta la sociologa Luisa Ribolzi, “non è solo quantitativo: l'estensione dalle scuole materne alle superiori e l'incremento di alunni stranieri nati in Italia sono gli indicatori più evidenti del fatto che la popolazione immigrata non è più composta da singoli individui, ma in misura crescente dalle famiglie, che sono diventate l'interfaccia delle strutture e delle istituzioni”.

“Nella scuola - prosegue la studiosa nella sua analisi - il multiculturalismo si esprime talvolta nel rifiuto di qualsiasi valore forte, ma in campo educativo i valori deboli non sono motivanti, e danno luogo a personalità irrealizzate o, nei casi migliori, altrettanto deboli, con adulti incapaci sia di trasmettere ai giovani i valori della tradizione, sia di operare una sintesi tra vecchio e nuovo”. Secondo la docente, il modello di scuola multiculturale “è entrato in crisi per due motivi: il crescere di un atteggiamento di difesa da parte dei cittadini originari che percepiscono i nuovi arrivati come una minaccia, concorrenti sleali nello spartirsi risorse sempre più ridotte, e la caduta del desiderio di assimilazione da parte dei nuovi arrivati che si esprime con atteggiamenti di tipo fondamentalista”.

“Il sistema scolastico - conclude quindi l'esperta - si trova a farsi carico del problema della diversità in un quadro assai complesso, in cui emerge con chiarezza che l'integrazione non è e non può essere compito di un solo soggetto, ma deve essere affrontata in un'ottica di collaborazione tra le varie agenzie e soggetti sociali”. Il ruolo comunque della scuola “risulta cruciale”. “Parlare di emergenza scuola - incalza il docente di lingua araba, Paolo Branca - a causa di troppi stranieri in classe o addirittura di una invasione che comincerebbe dalle aule, intercetta un allarme diffuso e un comprensibile disagio che non ha nulla a che fare con il razzismo, ma con un sano realismo di chi vede un'istituzione già sovraccarica di problematiche, aggiungere ai suoi già numerosi oneri quello di trovarsi in prima linea di fronte a un fenomeno che sta trasformando profondamente la nostra società senza che nessuno abbia le idee chiare su come fronteggiarlo. Ma queste grida di allarme favoriscono più la diffusione di una sorta di generalizzata tendenza al si salvi chi può che qualche efficace intervento ragionale sulla sostanza delle cose”. Insomma, secondo l'esperto, “il fenomeno va gestito e non subìto” e per farlo “occorre che tutti facciano la loro parte” e “chi non si pone al servizio di una simile prospettiva preferendo propagare un senso di allarme sterile e controproducente agisce contro la logica della vera democrazia”.

Il processo d'integrazione va comunque “oltre i banchi di scuola” e coinvolge anche oratori, associazionismo e volontariato “dove un numero sempre crescente di ragazzi di origine non italiana (e di fede non cristiana) si reca almeno per attività di svago”. “Un'immensa ricchezza - conclude Branca - resta dunque da valorizzare, nella latitanza da parte di istituzioni e mass media distratti o malati di sensazionalismo, incapaci di investire nella formazione perché ossessionati da risultati immediati e ad effetto che garantiscano una qualche forma di visibilità e di consenso, spesso in prospettiva sicuritaria, senza essere in grado di comprendere che il miglior antidoto alla marginalizzazione di interi gruppi sociali è proprio l'inclusione positiva delle nuove generazioni”.

(Sir Italia, 28 luglio 2010)

Fonte: Migranti-press Nr. 32-34 del 07 - 27.08.2010



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